Riflessioni

domenica 10 maggio 2020

LA FRATELLANZA

Si vogliono bene senza spazi
in mezzo
Odio e amore sono divisi
I FRATELLI NON SONO SCRIBI E TANTO MENO I FARISEI CAPI DEL MALE


  • Un fratello è il buon samaritano, che aiuta il prossimo.
  • Un fratello è Nabot, fedele ai principi, non si piegò al Re.
  • Un fratello è il figliol prodigo, riconosce il suo errore e ritorna.
  • Un fratello è Gionatan, amico per la pelle e lo fu di più quando Davide si trovò in difficoltà.
  • Un fratello è Tommaso che volle mettere il dito nella ferita, a volte dubitava, ma riconobbe le prove.
  • Un fratello è Giuseppe in Egitto che perdonò i fratelli, li aiutò e li amò.
  • Un fratello è uno degli Apostoli che bisticciarono più volte e poi si perdonarono.

  • Una sorella è Rut che si convertì dopo che ebbe conosciuto Geova, e accettò molti cambiamenti nella sua vita.
  • Una sorella è Naomi, sconsolata e depressa, ma seguì il consiglio che le cambiò la vita.
  • Una sorella è Raab una prostituta che si pentì e cambiò, dimostrando una grande fede.
  • Una sorelle è Maria sorella di Lazzaro, ebbe molte emozioni e molti privilegi, ma si mantenne umile e attenta all'insegnamento.
  • Una sorella è Marta sorella di Lazzaro la maggiore, si faceva in quattro per l'ospite, era gioiosa e molto laboriosa.
  • Una sorella è Anna mamma di Samuele, fece un voto che gli costò un figlio e lo mantenne.
  • Una sorella è Elisabetta mamma in vecchiaia di Giovanni Battista, istruì un figlio che divenne una roccia senza provare paura a rimproverare il Re.
  • Una sorella è Maria mamma di Gesù, piena di grazie (la fede, l'umiltà, la sottomissione, l'amore, la riservatezza).
  • Una sorella è la vedova bisognosa che contribuì 2 monetine, tutto ciò che aveva, per sostenere l'opera spirituale, una generosità genuina di compartecipazione, senza il desiderio del ritorno.
  • Una sorella è tua moglie o mia moglie, quella che abbiamo scelto noi dal mazzo di fiori.
  • Una sorella è chi ha la tua stessa fede, la stessa aspettativa, lo stesso insegnamento.


Tu non manchi mai di fiducia verso tuo fratello e tua sorella, tuoi compagni di fede, più deboli perché non riescono a fare le cose che fai tu, ma li edifichi, per onorare Colui che ti ha dato i tuoi doni.

Ringrazia GEOVA del tuo privilegio e delle cose che tu riesci a fare con facilità, e amali di più, perché esprimerai rispetto e apprezzamento a Colui che ti ha dato il privilegio di essere quello che sei.

Grazie per il lavoro che fai per me, ma non mi condannare.
Ti voglio bene comunque tu sia e comunque tu intervenga.
Tuo fratello spirituale.

Questa esternazione, è una riflessione che non ha riferimento ad alcuno in modo specifico, ma solo verso i fratelli tutti.

"Ecco, com’è buono e com’è piacevole che i fratelli dimorino insieme in unità!" Salmo 133:1


   E… di Ab….

lunedì 13 aprile 2020

L'ONESTÀ

Esiste 1 sulla 
Terra
completamente 

onesto?
No!
ESPERIENZA

Sono andato al mercato a comprare una cassetta di arance, valore 20 €.

Pago con 50 € e lascio  li momentaneamente la cassetta e vado a prendere la macchina distante 50 mt che avevo lasciato al parcheggio, prima di arrivarci, sento dietro a me la fruttivendola che in affanno mi dice: " Signore il suo resto" e mentre fa sventolare in alto i soldi, che poi mi da.
Le dico " grazie, lei è una persona onesta" e li prendo.
Lei torna al banco e io in macchina, nel mentre do un'occhiata al resto, 45 € e mi accorgo che sono 15 in più.
Torno al banco per caricare la cassetta, e restituisco i 15 € di troppo.
In risposta mi dice: "anche lei è una persona onesta".
Di botto mi viene da chiedergli: " Mi scusi, è forse una Testimone di Geova?"
"Si!..... lo è anche lei?" Io rispondo : "si lo sono".
All'istante è nata un'amicizia tra due persone oneste, che ci avrebbe legato per sempre a prescindere da qualsiasi passato avessimo vissuto, ci saremmo sempre fidati uno dell'altra.

A questa esperienza, sostituiamo la parola 'Testimoni di Geova', con la parola 'cattolico', oppure 'ateo', saremmo comunque sempre due persone oneste.

Riflettete su questo semplice episodio, la cosa che cambia veramente il mondo, non è fare un miracolo, o fare un'invenzione straordinaria, ma è ' L'ONESTÀ ' .

A prescindere da qualsiasi religione o credo, o ideologia, la cosa che cambia il mondo e cambia radicalmente il vivere insieme e ' L'ONESTÀ '.

Riuscite ad immaginarvi un mondo dove tutti sono onesti?
Nessun ladro, nessun bugiardo, nessun inganno, nessuna truffa, nessuna paura di voltare le spalle a chicchessia, nessuna necessità di avere un'arma di difesa, nessun sospetto, nessun risentimento, eccetera.

Trascorrere un'intera vera vita in pace e sicurezza.

Non è possibile!
Ma perché non è possibile?
Perché siamo imperfetti per colpa del peccato.
Si può togliere il peccato dal mondo? Si! Come?
Dio ha dato suo figlio per questo:
"Giovanni vide Gesù che veniva verso di lui e disse: “Ecco l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo" Giovanni 1:29
Allora si che sarà possibile vivere la vera vita:
 " Di’ loro di ...[essere onesti].....così si metteranno da parte un tesoro sicuro, un eccellente fondamento per il futuro, in modo da afferrare saldamente la vera vita" 1 Timoteo 6:18,19
L'onestà ti allunga la vita.





   E… di Ab….

sabato 29 febbraio 2020

LA FEDE UN FRUTTO DELL'ALBERO DELLO SPIRITO

L'energia dinamica
LO SPIRITO SANTO
Molti lo deridono sotto forma di battuta,......(a volte lo paragonano allo spirito di vino)
La verità è che lo Spirito S. Produce molti frutti, fra i quali la fede.
"il frutto dello spirito è .....fede" Galati 5:22
Dicendolo al contrario, la fede si possiede solo se si riceve lo Spirito.
La domanda importante è : 
come posso caricarmi di Spirito?".
Come per la costruzione di una casa, sono necessarie molte materie prime, (pietra, legno, ferro, vetro, ceramica, ecc.) in modo simile lo Spirito si riceve con molteplici azioni.
Ve le vado ad elencare, 1, 2, 3, 4, 5, 6, ......
Non voglio togliervi il gusto di trovarle da soli, nel libro ispirato sono menzionate tutte.
Quindi chi si rende conto di percepire lo Spirito e ne è consapevole possiederà il frutto della FEDE nella misura in cui compirà quelle azioni che lo caricano di Spirito.
Lo Spirito ti illumina la mente e acquisisci la libertà di capire cose che prima erano inafferrabili.

Lo S.S. ti consente di avere libertà di parola con Dio.


Possiamo paragonarlo alla luce di una lampada di notte che quando si accende illumina tutte le cose li presenti, ma non è acquisito in modo permanente, se lo perdi è come se spegnessi la lampada, ritorna tutto nel buio.
La fede (frutto dello Spirito) una volta raggiunto l'obiettivo che speravi, cesserà perché ora sei arrivato alla realtà.
Ad esempio, la fede nella promessa di Dio "che aprirà la sua mano e soddisferà il desiderio di ogni vivente", diventerà una realtà, sostituendola alla condanna del suolo,  fatta ad Adamo "Con il sudore della tua faccia mangerai pane ”.
Pertanto il sudore sulla faccia sarà sostituito con la benedizione dell'appagamento del desiderio di ogni vivente con poca fatica e pochi sudori.
Questo esempio dimostra che la fede una volta raggiunto l'obbiettivo cesserà, sostituendo le cose sperate con la realtà.
In buona sostanza, se la fede è un frutto di un ramo di questo albero, lo Spirito è rappresentato dall'intero albero che continua a portare molti frutti.
Lo Spirito di Dio va rivalutato, è molto importante perché ti illumina il cammino.
Essendo questa nostra vita una strada stretta che si snoda e prosegue fino al raggiungimento di una meta bellissima, chi è saggio cercherà il modo di caricarsi di Spirito, compiendo quelle azioni che ne aprono i rubinetti, come menzionate prima, cioè 1, 2, 3, 4, 5, 6,......
Cercale nel libro ispirato dallo Spirito S. e li troverai, ma se vuoi puoi prendere la scorciatoia, cioè chiederlo a chi già le conosce.
Buona ricerca e tanti frutti dello S.S.
"il frutto dello spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benignità, bontà, fede, mitezza, autocontrollo. Contro queste cose non c’è legge" Galali 5:22






   E… di Ab….7

venerdì 21 febbraio 2020

LA RAGIONEVOLEZZA

La ragionevolezza ti illumina 
il cervello come una lampadina.
LA RAGIONEVOLEZZA
Negli anni settanta, Silvano un mio carissimo amico, molto saggio e con grande responsabilità, era ospite a pranzo a casa mia, arrivati al caffè mi venne in mente ciò che avevo letto sul giornale il giorno prima: "il caffè è una droga" così di botto mi venne di fargli una domanda, e senza farlo apposta era un po' sibillina, e gli chiesi: "ho letto che anche il caffè è una droga, tu che insegni agli altri ciò che è morale, e che le droghe non si devono assumere, perché bevi il caffè che è una droga? Non ti preoccupa che qualcuno potrebbe inciampare?"
Riflettè per un po' di secondi, e poi non mi diede una lunga spiegazione scientifica, ma semplicemente disse "Lo lascio inciampare, perché non c'è motivo di inciampare, ora mi bevo il caffè"
Non ho mai più dimenticato quella risposta, e lo ringrazio a distanza di anni, perché ho captato un po' di ragionevolezza anch'io.





   E… di Ab….

L' UMILE CERCA LA CONOSCENZA

Il pedone di fronte al Re
è costretto a sentirsi umile
VOGLIO CAPIRE. DESIDERO CAPIRE. HO CAPITO! HO CAPITO? 

ABBATTÈ UN LEONE, AFFRONTÒ UN GIGANTE, VISSE COI RE, DIVENNE LUI STESSO RE, SCRISSE SALMI E PROVERBI , EBBE DONNE BELLE E INTELLIGENTI, VINSE MOLTE BATTAGLIE, FU INSEGUITO COME UNA LEPRE, EBBE UNA VITA DI ESPERIENZE, ACCUMULÒ TONNELLATE D'ORO, EPPURE NELLA SUA VECCHIAIA DESIDERAVA ANCORA CAPIRE.

L'uomo era Davide  che non ancora sazio di conoscenza, voleva che qualcuno gli insegnasse, e chiese a chi ne sapeva più di lui la cosa più importante:
" Insegnami a fare la tua volontà, perché tu sei il mio Dio. Il tuo spirito è buono: mi guidi su un terreno pianeggiante." Salmo 143:10

Il saggio vuole capire ancora di più.
E gli sarà dato:
 " Perciò prestate attenzione a come ascoltate, perché a chi ha sarà dato dell’altro, ma a chi non ha sarà tolto anche quello che immagina di avere”. Luca 8:18

Desiderare di conoscere, per raggiungere la vita eterna, che traguardo fantastico porta la conoscenza:
" Questo significa vita eterna: che conoscano te, il solo vero Dio, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo" Giovanni 17:3








   E… di Ab….

giovedì 20 febbraio 2020

L' OSPITALITÀ

Il meglio di Abramo
OSPITARE QUALCUNO
L'ospitalità è  un gran privilegio, tuttavia è anche un grande stress perché vorremmo dare un'ospitalità perfetta. L’ospitalità è una cosa piacevole perché c'è più felicità nel dare. L'importante è ‘il come dai e non il cosa dai’ proprio come fece Abramo, quando ospitò dei forestieri correva tutto intondo  per preparare il meglio.  
Genesi 18:6-9. " Abraamo andò dunque in fretta alla tenda da Sara e disse: “Presto! Prendi tre sea (7,33 litri) di fior di farina, intridi la pasta e fanne focacce rotonde”.  Abraamo corse poi alla mandria e prendeva un toro giovane, tenero e buono, e lo dava al servitore, ed egli andò in fretta a prepararlo.   Quindi prese del burro e del latte, e il toro giovane che aveva preparato, e lo pose davanti a loro. Quindi egli stesso stava in piedi presso di loro sotto l’albero mentre mangiavano."
È vero che da questo racconto si percepisce la premura verso l'ospite?

L'Apostolo Pietro aggiunse: " siate ospitali senza brontolii" poiché è umano trovare imperfezioni a chi è imperfetto, e brontolare darebbe una nota amara alla festa.
È spinosa la situazione di chi si sente un ospite indesiderato.

Chi si sente ben voluto, alla fine accetta l'invito.
"I due angeli arrivarono a Sodoma di sera. Lot era seduto alla porta della città. Quando li vide, si alzò per andare loro incontro; si inginocchiò con il viso a terra e disse: “Miei signori, vi prego, venite a casa del vostro servitore.... Loro dissero: “No, passeremo la notte nella piazza”. Ma lui fu così insistente che i due lo seguirono a casa sua..." Genesi 19:1-3
Abbiamo l'esempio di questi Angeli ospitati da Lot che si adeguarono alla sua ospitalità.
1°  non si autoinvitarono, ma furono invitati.
2°  accettarono l'ospitalità
3° consumarono ciò che Lot aveva preparato
4°  concessero a Lot il privilegio di modificare la città di destinazione del suo trasferimento per la sua salvezza. 
In altre parole anche loro come ospiti esercitavano premura e tennero conto del desiderio del padrone di casa.
Nessuno di loro pensò che essendo degli Angeli avrebbero avuto necessità diverse, di preparare cibi diversi, a motivo di intolleranze. 
Sono da apprezzare gli ospiti che si informano sugli ingredienti del cibo senza farlo pesare, ma semplicemente passano oltre alla portata sucessiva.
I condizionamenti generano agitazione in chi ospita, frenando il suo slancio verso l'ospitalità.


L'ospitalità è sconsigliata se l'ospite è un ladro o un violento, o si allarga troppo.

Il discernimento il tatto e il buon senso sono cose belle e utili per chiunque, ma ormai rare, se le possediamo in una certa misura, sia da ospiti che da ospitanti faremo sentire bene l'altro.

L'ospitalità è premura verso l'ospite per condividere oltre il pane, le emozioni. 





   E… di Ab….

mercoledì 19 febbraio 2020

LA MISERICORDIA (ESSERE UN PALO DI SOSTAGNO)

Anche all'abbondanza
serve sostegno
IL PALO DI SOSTEGNO
La pianta di cachi era carica di fiori, poi di piccoli frutti che crescevano, tanto che a un certo punto il ramo più carico e più debole si ruppe,  niente più frutti da quel ramo. Ce n'erano altri altrettanto carichi, che fare? Perché non si ripetesse il danno, all'ortolano gli venne subito in mente, 'devo mettergli un sostegno', prese un semplice palo di legno dritto, del diametro di un braccio, lo tagliò all'altezza giusta, gli infilò come un chiodo a ( y) ( meglio se fatto a U col chiodo dritto) di ferro, lo piantò nel centro del tondo di legno e lo mise sotto ad alcuni rami sovraccarichi.
Il sostegno, fermo, robusto col solo scopo di reggere, permise al ramo stracarico di portare a maturazione molti buoni frutti.
Un'idea simile è la maestra o maestro di sostegno, aiutare il ragazzo in difficoltà a sentirsi accettato con gli altri, è un ragazzo intelligente, ma ha qualche problema.
Perché il punto dolente è sentirsi esclusi.
E' una bruttissima sensazione quella di sentirsi esclusi, [ da una partita di calcio, dalla classe di appartenenza a scuola, da una squadra di lavoro, da una cena con gli amici, da un matrimonio, da una comunità religiosa, da una famiglia, da Dio ].
Se ti trovi in una situazione simile o ti ci sei trovato, quando trovi il samaritano che ti sostiene, è come trovare una bombola d'ossigeno mentre sei in apnea.
Il sostegno è veramente una cosa semplice (come un'alzata di mano), ma svolge un grande compito.
Dal sostenere un governo, una riunione condominiale, un punto dell'ordine del giorno, un figlio all'estero, un genitore malato, un orfano, una vedova povera, un mutilato dalla guerra, un cieco, una madre impegnata col figlio bisognoso, è un elenco quasi infinito.
Come fare il palo di sostegno?
Dal ragionamento è escluso fare il palo a una banda di ladri.
Dando una mano, a seconda dei casi, con un po' di denaro, con un po' di tempo, con un po' di attenzione, basta poco, un po'.
Se non puoi direttamente, puoi chiedere a chi può di farlo in tua vece, e avrà la tua riconoscenza.
La cosa classica è chiedere in preghiera a Dio di farlo al posto nostro.
Lui è ben felice di aiutare sia noi che il misero, a una condizione, da non dimenticare mai, cioè quello di non utilizzare la preghiera come un lavaggio delle mani alla Ponzio Pilato, tipo pensaci tu o Dio, e te ne lavi le mani.
Concetto che espresse Giacomo fratello di Gesù: 
"Se un fratello o una sorella è senza vestiti e non ha cibo a sufficienza per la giornata,  e uno di voi gli dice: “Va’ in pace, riscaldati e saziati”, ma non gli dà quello di cui ha bisogno per vivere, a che serve?  Allo stesso modo la fede da sola, senza le opere, è morta.
Il sostegno sotto il ramo, sembra che non faccia nulla perché è fermo e immobile, ma c'è, è presente e lo sostiene coi suoi frutti, esiste, ed è al posto giusto al momento giusto.
A volte anche noi pur passando inosservati siamo utili facendo il palo di sostegno.
Inosservati e anonimi, perché chi guarda vede solo l'albero bello e stracarico, e non si accorge quasi mai di noi che siamo li.
Siamo notati solo dall'osservatore attento.
Va ricordato anche, che senza il sostegno, il ramo si romperà e con esso se ne andranno pure i frutti, per tutti gli anni futuri.
Tu sei un sostegno per qualcuno, anche se non ti notano, sei comunque importante, e sei apprezzato da coloro che sanno osservare.