Riflessioni

sabato 29 febbraio 2020

LA FEDE UN FRUTTO DELL'ALBERO DELLO SPIRITO

L'energia dinamica
LO SPIRITO SANTO
Molti lo deridono sotto forma di battuta,......(a volte lo paragonano allo spirito di vino)
La verità è che lo Spirito S. Produce molti frutti, fra i quali la fede.
"il frutto dello spirito è .....fede" Galati 5:22
Dicendolo al contrario, la fede si possiede solo se si riceve lo Spirito.
La domanda importante è : 
come posso caricarmi di Spirito?".
Come per la costruzione di una casa, sono necessarie molte materie prime, (pietra, legno, ferro, vetro, ceramica, ecc.) in modo simile lo Spirito si riceve con molteplici azioni.
Ve le vado ad elencare, 1, 2, 3, 4, 5, 6, ......
Non voglio togliervi il gusto di trovarle da soli, nel libro ispirato sono menzionate tutte.
Quindi chi si rende conto di percepire lo Spirito e ne è consapevole possiederà il frutto della FEDE nella misura in cui compirà quelle azioni che lo caricano di Spirito.
Lo Spirito ti illumina la mente e acquisisci la libertà di capire cose che prima erano inafferrabili.

Lo S.S. ti consente di avere libertà di parola con Dio.


Possiamo paragonarlo alla luce di una lampada di notte che quando si accende illumina tutte le cose li presenti, ma non è acquisito in modo permanente, se lo perdi è come se spegnessi la lampada, ritorna tutto nel buio.
La fede (frutto dello Spirito) una volta raggiunto l'obiettivo che speravi, cesserà perché ora sei arrivato alla realtà.
Ad esempio, la fede nella promessa di Dio "che aprirà la sua mano e soddisferà il desiderio di ogni vivente", diventerà una realtà, sostituendola alla condanna del suolo,  fatta ad Adamo "Con il sudore della tua faccia mangerai pane ”.
Pertanto il sudore sulla faccia sarà sostituito con la benedizione dell'appagamento del desiderio di ogni vivente con poca fatica e pochi sudori.
Questo esempio dimostra che la fede una volta raggiunto l'obbiettivo cesserà, sostituendo le cose sperate con la realtà.
In buona sostanza, se la fede è un frutto di un ramo di questo albero, lo Spirito è rappresentato dall'intero albero che continua a portare molti frutti.
Lo Spirito di Dio va rivalutato, è molto importante perché ti illumina il cammino.
Essendo questa nostra vita una strada stretta che si snoda e prosegue fino al raggiungimento di una meta bellissima, chi è saggio cercherà il modo di caricarsi di Spirito, compiendo quelle azioni che ne aprono i rubinetti, come menzionate prima, cioè 1, 2, 3, 4, 5, 6,......
Cercale nel libro ispirato dallo Spirito S. e li troverai, ma se vuoi puoi prendere la scorciatoia, cioè chiederlo a chi già le conosce.
Buona ricerca e tanti frutti dello S.S.
"il frutto dello spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benignità, bontà, fede, mitezza, autocontrollo. Contro queste cose non c’è legge" Galali 5:22






   E… di Ab….7

venerdì 21 febbraio 2020

LA RAGIONEVOLEZZA

La ragionevolezza ti illumina 
il cervello come una lampadina.
LA RAGIONEVOLEZZA
Negli anni settanta, Silvano un mio carissimo amico, molto saggio e con grande responsabilità, era ospite a pranzo a casa mia, arrivati al caffè mi venne in mente ciò che avevo letto sul giornale il giorno prima: "il caffè è una droga" così di botto mi venne di fargli una domanda, e senza farlo apposta era un po' sibillina, e gli chiesi: "ho letto che anche il caffè è una droga, tu che insegni agli altri ciò che è morale, e che le droghe non si devono assumere, perché bevi il caffè che è una droga? Non ti preoccupa che qualcuno potrebbe inciampare?"
Riflettè per un po' di secondi, e poi non mi diede una lunga spiegazione scientifica, ma semplicemente disse "Lo lascio inciampare, perché non c'è motivo di inciampare, ora mi bevo il caffè"
Non ho mai più dimenticato quella risposta, e lo ringrazio a distanza di anni, perché ho captato un po' di ragionevolezza anch'io.





   E… di Ab….

L' UMILE CERCA LA CONOSCENZA

Il pedone di fronte al Re
è costretto a sentirsi umile
VOGLIO CAPIRE. DESIDERO CAPIRE. HO CAPITO! HO CAPITO? 

ABBATTÈ UN LEONE, AFFRONTÒ UN GIGANTE, VISSE COI RE, DIVENNE LUI STESSO RE, SCRISSE SALMI E PROVERBI , EBBE DONNE BELLE E INTELLIGENTI, VINSE MOLTE BATTAGLIE, FU INSEGUITO COME UNA LEPRE, EBBE UNA VITA DI ESPERIENZE, ACCUMULÒ TONNELLATE D'ORO, EPPURE NELLA SUA VECCHIAIA DESIDERAVA ANCORA CAPIRE.

L'uomo era Davide  che non ancora sazio di conoscenza, voleva che qualcuno gli insegnasse, e chiese a chi ne sapeva più di lui la cosa più importante:
" Insegnami a fare la tua volontà, perché tu sei il mio Dio. Il tuo spirito è buono: mi guidi su un terreno pianeggiante." Salmo 143:10

Il saggio vuole capire ancora di più.
E gli sarà dato:
 " Perciò prestate attenzione a come ascoltate, perché a chi ha sarà dato dell’altro, ma a chi non ha sarà tolto anche quello che immagina di avere”. Luca 8:18

Desiderare di conoscere, per raggiungere la vita eterna, che traguardo fantastico porta la conoscenza:
" Questo significa vita eterna: che conoscano te, il solo vero Dio, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo" Giovanni 17:3








   E… di Ab….

giovedì 20 febbraio 2020

L' OSPITALITÀ

Il meglio di Abramo
OSPITARE QUALCUNO
L'ospitalità è  un gran privilegio, tuttavia è anche un grande stress perché vorremmo dare un'ospitalità perfetta. L’ospitalità è una cosa piacevole perché c'è più felicità nel dare. L'importante è ‘il come dai e non il cosa dai’ proprio come fece Abramo, quando ospitò dei forestieri correva tutto intondo  per preparare il meglio.  
Genesi 18:6-9. " Abraamo andò dunque in fretta alla tenda da Sara e disse: “Presto! Prendi tre sea (7,33 litri) di fior di farina, intridi la pasta e fanne focacce rotonde”.  Abraamo corse poi alla mandria e prendeva un toro giovane, tenero e buono, e lo dava al servitore, ed egli andò in fretta a prepararlo.   Quindi prese del burro e del latte, e il toro giovane che aveva preparato, e lo pose davanti a loro. Quindi egli stesso stava in piedi presso di loro sotto l’albero mentre mangiavano."
È vero che da questo racconto si percepisce la premura verso l'ospite?

L'Apostolo Pietro aggiunse: " siate ospitali senza brontolii" poiché è umano trovare imperfezioni a chi è imperfetto, e brontolare darebbe una nota amara alla festa.
È spinosa la situazione di chi si sente un ospite indesiderato.

Chi si sente ben voluto, alla fine accetta l'invito.
"I due angeli arrivarono a Sodoma di sera. Lot era seduto alla porta della città. Quando li vide, si alzò per andare loro incontro; si inginocchiò con il viso a terra e disse: “Miei signori, vi prego, venite a casa del vostro servitore.... Loro dissero: “No, passeremo la notte nella piazza”. Ma lui fu così insistente che i due lo seguirono a casa sua..." Genesi 19:1-3
Abbiamo l'esempio di questi Angeli ospitati da Lot che si adeguarono alla sua ospitalità.
1°  non si autoinvitarono, ma furono invitati.
2°  accettarono l'ospitalità
3° consumarono ciò che Lot aveva preparato
4°  concessero a Lot il privilegio di modificare la città di destinazione del suo trasferimento per la sua salvezza. 
In altre parole anche loro come ospiti esercitavano premura e tennero conto del desiderio del padrone di casa.
Nessuno di loro pensò che essendo degli Angeli avrebbero avuto necessità diverse, di preparare cibi diversi, a motivo di intolleranze. 
Sono da apprezzare gli ospiti che si informano sugli ingredienti del cibo senza farlo pesare, ma semplicemente passano oltre alla portata sucessiva.
I condizionamenti generano agitazione in chi ospita, frenando il suo slancio verso l'ospitalità.


L'ospitalità è sconsigliata se l'ospite è un ladro o un violento, o si allarga troppo.

Il discernimento il tatto e il buon senso sono cose belle e utili per chiunque, ma ormai rare, se le possediamo in una certa misura, sia da ospiti che da ospitanti faremo sentire bene l'altro.

L'ospitalità è premura verso l'ospite per condividere oltre il pane, le emozioni. 





   E… di Ab….

mercoledì 19 febbraio 2020

LA MISERICORDIA (ESSERE UN PALO DI SOSTAGNO)

Anche all'abbondanza
serve sostegno
IL PALO DI SOSTEGNO
La pianta di cachi era carica di fiori, poi di piccoli frutti che crescevano, tanto che a un certo punto il ramo più carico e più debole si ruppe,  niente più frutti da quel ramo. Ce n'erano altri altrettanto carichi, che fare? Perché non si ripetesse il danno, all'ortolano gli venne subito in mente, 'devo mettergli un sostegno', prese un semplice palo di legno dritto, del diametro di un braccio, lo tagliò all'altezza giusta, gli infilò come un chiodo a ( y) ( meglio se fatto a U col chiodo dritto) di ferro, lo piantò nel centro del tondo di legno e lo mise sotto ad alcuni rami sovraccarichi.
Il sostegno, fermo, robusto col solo scopo di reggere, permise al ramo stracarico di portare a maturazione molti buoni frutti.
Un'idea simile è la maestra o maestro di sostegno, aiutare il ragazzo in difficoltà a sentirsi accettato con gli altri, è un ragazzo intelligente, ma ha qualche problema.
Perché il punto dolente è sentirsi esclusi.
E' una bruttissima sensazione quella di sentirsi esclusi, [ da una partita di calcio, dalla classe di appartenenza a scuola, da una squadra di lavoro, da una cena con gli amici, da un matrimonio, da una comunità religiosa, da una famiglia, da Dio ].
Se ti trovi in una situazione simile o ti ci sei trovato, quando trovi il samaritano che ti sostiene, è come trovare una bombola d'ossigeno mentre sei in apnea.
Il sostegno è veramente una cosa semplice (come un'alzata di mano), ma svolge un grande compito.
Dal sostenere un governo, una riunione condominiale, un punto dell'ordine del giorno, un figlio all'estero, un genitore malato, un orfano, una vedova povera, un mutilato dalla guerra, un cieco, una madre impegnata col figlio bisognoso, è un elenco quasi infinito.
Come fare il palo di sostegno?
Dal ragionamento è escluso fare il palo a una banda di ladri.
Dando una mano, a seconda dei casi, con un po' di denaro, con un po' di tempo, con un po' di attenzione, basta poco, un po'.
Se non puoi direttamente, puoi chiedere a chi può di farlo in tua vece, e avrà la tua riconoscenza.
La cosa classica è chiedere in preghiera a Dio di farlo al posto nostro.
Lui è ben felice di aiutare sia noi che il misero, a una condizione, da non dimenticare mai, cioè quello di non utilizzare la preghiera come un lavaggio delle mani alla Ponzio Pilato, tipo pensaci tu o Dio, e te ne lavi le mani.
Concetto che espresse Giacomo fratello di Gesù: 
"Se un fratello o una sorella è senza vestiti e non ha cibo a sufficienza per la giornata,  e uno di voi gli dice: “Va’ in pace, riscaldati e saziati”, ma non gli dà quello di cui ha bisogno per vivere, a che serve?  Allo stesso modo la fede da sola, senza le opere, è morta.
Il sostegno sotto il ramo, sembra che non faccia nulla perché è fermo e immobile, ma c'è, è presente e lo sostiene coi suoi frutti, esiste, ed è al posto giusto al momento giusto.
A volte anche noi pur passando inosservati siamo utili facendo il palo di sostegno.
Inosservati e anonimi, perché chi guarda vede solo l'albero bello e stracarico, e non si accorge quasi mai di noi che siamo li.
Siamo notati solo dall'osservatore attento.
Va ricordato anche, che senza il sostegno, il ramo si romperà e con esso se ne andranno pure i frutti, per tutti gli anni futuri.
Tu sei un sostegno per qualcuno, anche se non ti notano, sei comunque importante, e sei apprezzato da coloro che sanno osservare.

LA GENEROSITÀ E' IL VERO TESORO

LA GENEROSITÀ È IL VERO TESORO





Rinunciò a 2 passeri, perché nel suo cuore c'era un tesoro.

 


Rinunciò a due passeri, per avere un tesoro nel suo cuore.

 

Non è il tesoro del capitan uncino, che sull’isola del tesoro, con lancia e spada, andava in cerca della cassa d’oro.
Questo tesoro possono averlo tutti, anche tu.
Pensate, lo ebbe pure la vedova con le due monetine, anzi un doppio tesoro.
In cielo, e nel suo cuore.

1- La vedova, contribuendo per il tempio con le sue uniche due monetine, che erano tutto il suo sostentamento, diede un'impressione tale a Gesù che la lodò, con un'eco che risuona ancora oggi e per tutti i secoli futuri. Ora immaginate il valore di questa gloria, a quanto può ammontare il suo tesoro in Cielo.
Gesù chiamò a sé i suoi discepoli e disse loro: “In verità vi dico che questa vedova, povera com’è, ha offerto più di tutti gli altri" Marco 12:43

2- Rafforzò il suo tesoro spirituale. Immaginate i pensieri della vedova, "si chiedeva: cosa contribuisco per il tempio? " Faccio una monetina a me e una a te? O le do tutte e due? 

Il suo cuore ora era gioioso aveva fatto anche lei qualcosa, con il ricavato dell'uovo venduto, e rinunciando al passero. 

Aveva potuto dare per non sentirsi in colpa per la sua indifferenza, o per sentirsi povera. Gustò nel suo cuore quel tesoro spirituale di possedere la fede provata:
"La vostra fede di provata qualità di valore molto più grande dell’oro" - 1 Pietro 1:7

Ora pensate ai 60.000 quintali di lingotti d'oro impilati nel cavò del Vaticano, il 60% di tutto l'oro del mondo, millenni di rastrellamenti da tutta la terra.
Metallo nobile, giallo lucente, bello a vedersi, ma nascosto alla vista, con porte blindate.
Chiedetevi: ma se è così bello, perché deve stare li al buio?

Mi faccio una domanda satirica: fra questo oro ci saranno ancora le due monetine della vedova?

Esiste una descrizione biblica che fa riflettere:
"
La donna, era adorna di oro, pietre preziose e perle; aveva in mano un calice d’oro pieno di cose ripugnanti. “Babilonia la Grande, madre delle prostitute" Rivelazione 17:4

Questo tipo di tesoro che possiede la donna ‘Babilonia la Grande, che è ripugnante per Dio, perché frutto di avido meretricio, oggi chi lo possiede?

La prostituta religiosa Babilonia la grande è l’opposto della vedova delle due monetine.

Indaga e cerca chi è Babilonia la grande, e poi stanne lontano, per non ricevere le sue piaghe:

L’angelo gridò a gran voce: “È caduta! Babilonia la Grande è caduta, ed è diventata dimora di demòni e rifugio di ogni spirito impuro e di ogni uccello impuro e ripugnante!  Tutte le nazioni sono cadute vittima del vino della passione della sua immoralità sessuale, i re della terra hanno commesso immoralità sessuale con lei, e i mercanti della terra si sono arricchiti grazie al suo lusso sfrenato”. Rivelazione 18:2

E un potente angelo sollevò una pietra simile a una grande macina e la gettò nel mare, dicendo: “Con la stessa rapidità Babilonia, la grande città, sarà gettata giù, e non sarà più trovata. In te non si sentirà più voce di cantori che si accompagnano con la cetra o suono di musicisti e di suonatori di flauto e di tromba. Rivelazione 18:21

Mi rivolgo a te che sei intelligente e hai discernimento: “hai compreso di chi sto parlando?” 

Comprendi la differenza tra la vedova con le due monetine che voleva sostenere ingenuamente, le spese del tempio, e la prostituta del tempio che siede regina sopra l’oro delle contribuzioni fatte per il tempio? Ebbene se hai capito, sai cosa fare, non sostenerla.

Chi vivrà vedrà

Amen = Così sia.


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ENDIAB

martedì 18 febbraio 2020

LA STABILITA' NON E' DUREZZA MA FLESSIBILITA'

La sua maestosità sta'
nelle radici

Resiste perché le sue
radici sono ben ancorare
SII UN ALBERO FLESSIBILE

Quando tua moglie riceve onori dagli altri in misura superiore, potresti risentirti del fatto che lei abbia più capacità e sentirti sminuito, mentre lei essendo maggiormente valutata potrebbe cominciare a perdere il rispetto per te e della tua autorità.
Se succede che qualcuno erroneamente sbilanci le competenze non scuoterti, è rimani calmo,  imita il comportamento di Gesù:  Il "marito é capo della moglie, e la tratta come Gesù trattò la congregazione"  e darai un buon esempio a tutta la tua famiglia.

Sii flessibile e comportati in maniera opposta alla trama di un certo film, che usò la seguente battuta
"Rosalia , sta dietro a me cara, pure tu picciriddu, non andare avanti figghiu mio, bello a papà."
In modo ironico, questo marito esercita la sua autorità sul nucleo famigliare in modo esagerato, trasmette l'idea di essere troppo rigido.
Anche l'albero maestoso si piega dolcemente al soffiare del vento, così fa il marito affettuoso, non cammina davanti, ma di fianco alla sua famiglia, proteggendola come uno scudo dai venti impetuosi.
"...prendete il grande scudo della fede, con cui potrete spegnere tutte le frecce infuocate del Malvagio" Efesini 6:16
In buona sostanza, gli altri, potrebbero tirarti frecciate, a volte con buone intenzioni o senza neanche accorgersene, tu flettiti come fa l'albero.

Sii un albero robusto per la tua famiglia, non lasciarti spezzare dal vento che ti sbuffa in faccia parole sconsiderate, ma flettiti, per il bene della tua famiglia non reagire in modo esagerato, tollera chi ti scrolla.
Affonda le tue radici nelle certezze della fede e rimarrai stabile.





   E… di Ab….