Riflessioni

martedì 16 febbraio 2021

LA PAZIENZA: DIO NON CONDONA LA VIOLENZA, TANTO MENO LA PROMUOVE, MA SI ASPETTA CHE CI MODIFICHIAMO

  

La pazienza di piantare  
questo fiore nel proprio 
giardino aspettando 7
anni perché fiorisca 
LA PAZIENZA DI GEOVA NON È UN CONDONO DELLA VIOLENZA 

Dio ebbe pazienza con Mosè, aspettò che capisse la necessità di modificarsi, cosa che fece dopo aver ucciso l'egiziano. 

Dio ebbe pazienza nel deserto tollerando spesso gli israeliti ribelli. 

Dio ebbe pazienza con Giosuè che nel suo nome fece conquiste su conquiste. 

Dio ebbe pazienza coi profeti quando nel suo nome profetizzavano una sanguinaria vendetta. 

Dio ebbe pazienza con Adamo dandogli il tempo di generare una progenie stabile e produttiva. 

Dio ebbe pazienza con Caino accettando che da un assassino si riempisse la Terra di suoi nipoti. 

Dio ha pazienza con ogni suo adoratore che entra in crisi, aiutandolo a superarla.

Dio ebbe pazienza con i primi discepoli di Gesù che bisticciavano tra di loro, consapevole che in seguito avrebbero compreso che l'accurata conoscenza spirituale, avrebbe prodotto in loro pensieri di pace. 

L'apostolo Pietro meditò e comprese cosa significa la pazienza di Dio e lo scrisse 

"Geova non è lento ad adempiere la sua promessa, come pensano alcuni, ma è paziente con voi perché desidera che non sia distrutto nessuno ma che tutti giungano al pentimento" 2 Pietro 3:9

 Avrà pazienza con te e con me? 

Si, alla condizione che non smettiamo di lottare per volgerci al bene. 

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En.. di Ab….

martedì 15 dicembre 2020

IL CORAGGIO DI GIONA E IL PENTIMENTO DEGLI ABITANTI DI NINIVE

  

       Ninive prima       
della punizione
   
PERCHÉ DIO NON PUNI' SUBITO NINIVE LA GRAN CITTA'? 
Ninive dopo 
la punizione

NINIVE LA CITTÀ ALLA QUALE DIO HA POSTICIPATO L'ESECUZIONE DEL SUO GIUDIZIO

Perché i suoi abitanti si erano pentiti.  

Anche le statue di Ninive 
persero la testa

Giona fu incaricato di avvisare i niniviti di pentirsi dei loro peccati, (questi erano arrivati al punto di giocare al pallone con le teste dei nemici- teste rotolanti). 

Alche Giona si imbarcò per la Spagna, fu poi lanciato in mare  durante una forte tempesta e recuperato da un sottomarino chiamato, grosso pesce, che gli fece fare il giro del Mediterraneo al contrario, e poi lo vomitò sulla spiaggia dell'attuale Libano, e dovette fare una lunghissima strada per raggiungere la città di Ninive, e durante quel percorso, ebbe molto tempo per meditare.  

A Giona fu nuovamente comandato di proclamare a Ninive la denuncia della sua distruzione per la malvagità dei suoi abitanti:

"Va’ a Nìnive la gran città e proclama il giudizio contro di lei, perché la sua malvagità ha richiamato la mia attenzione”. Giona 1:2

Giona dopo questo spaventoso viaggio, annunciò il giudizio con tale enfasi e convinzione che sorpresa, i Niniviti si pentirono a cominciare dal Re e poi tutti gli altri, e Dio posticipò l'esecuzione del loro giudizio di 232 anni ( dal' 844 A.C.  anno in cui Giona scrisse il libro, al 612 A.C. anno della distruzione della gran città di Ninive).

A Giona che pestava i piedi, e si piazzò di fronte in alto sulla collina per vedere meglio la distruzione di Ninive, Dio con calma gli disse:

"E io non dovrei dispiacermi per Ninive la gran città, nella quale ci sono più di 120.000 persone che non sanno distinguere il bene dal male"  Giona 4:11

Ci chiediamo:

L'uomo con le sue azione di pentimento, può modificare gli interventi di Dio? 

Ora che viviamo nel tempo del pre giudizio universale, possiamo aspettarci una simile misericordia se ci pentiamo?

La domanda più penetrante è: oggi può avvenire un pentimento generale dell'umanità come avvenne a Ninive?

Il giorno e l'ora del giudizio universale, noi non lo sappiamo, solo Dio lo decide, noi possiamo solo dire chi vivrà vedrà. 

Una cosa sappiamo, Ninive fu distrutta anche se con una posticipazione del suo giudizio di 232 anni, possiamo dedurre anche che il giudizio universale sarà immancabilmente eseguito con certezza.

Quello che non sappiamo è che se potrà essere posticipato da un'eventuale pentimento generale dell'odierna umanità come avvenne a Ninive, ma le sacre scritture ci avvisano che 'non tarderà'.

I Niniviti ci insegnano, che anche noi possiamo essere lungimiranti da imparare a pentirci?

Giona ci insegna che è possibile avere l'ardire di emettere un giudizio ai tagliatore di teste, siamo anche noi così coraggiosi da schierarci umilmente con gli apparentemente indifesi come lo fu Giona?

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En.. di Ab….

martedì 14 luglio 2020

UNA BUONA COSCIENZA

Con la testa fra
due cuscini
IL MIGLIOR CUSCINO SU CUI DORMIRE È UNA BUONA COSCIENZA
Passeggiavo nel parco, quando vidi sotto un lillà fiorito, due uomini che dormivano come un bambino che ha appena finito di poppare.
Sotto il capo nessun cuscino, ma solo una buona coscienza.
Pelle del viso rilassata, distesa, nessuna ruga in fronte.
Dormivano sereni senza percepire i disturbanti rumori del parco.
Vestiti e scarpe consumati dal cammino percorso.
Senza paura di essere derubati non avevano niente, ne un fagotto e neppure un portafoglio vuoto, la loro povertà in evidenza fungeva per loro da antifurto.
Come dice quel detto: 'il miglior antifurto è la povertà '
Nessuna parete attorno a loro, non gli serviva, perché non hanno nemici, la loro coscienza pulita li faceva sentire sicuri.
Magri, un pò deperiti e probabilmente a stomaco vuoto, ma i loro sogni erano succulenti, si vedevano seduti attorno a una tavola super imbandita di un matrimonio, confermando ciò che scrisse un saggio:
"Dolce è il sonno di chi serve, sia che abbia poco o molto da mangiare, ma l’abbondanza non permette al ricco di dormire." Ecclesiaste 5:12

Dormivano sereni senza paure sul cuscino della buona coscienza, perché non avevano abbandonato la famiglia, non erano ladri in fuga, ne avevano fatto del male o sgarri ad alcuno, erano consapevoli di essere nel mirino di chi li protegge, conoscendo le parole che dicono:
"Perciò non abbiate paura: voi valete più di molti passeri." Matteo 10:31

Tornando con la mente a quel momento in cui li guardavo, ricordo che pensai: "questo dormire tra due cuscini immaginari, va premiato, appena si svegliano gli dò una contribuzione, possono andare a rinfrescarsi nella toilette li vicino e poi andare a farsi  fare un panino e un'aranciata. Così ho fatto e mi hanno capito, anche se parlavamo un'altra lingua, pure io ho capito la loro spiegazione del sogno della tavola imbandita, e ho ricevuto un sorriso a tutta bocca che mi ha fatto star bene anche me, provando quella gioia nel dare:
"Il Signore Gesù, ... disse: ‘C’è più felicità nel dare che nel ricevere’”. ATTI 20:35

Ho compreso bene con questa esperienza che cos'è il miglior cuscino per dormire.
   E… di Ab…

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giovedì 9 luglio 2020

L' AUTOSUFFICIENZA

 Se ti immedesimi in un sereno
tramonto
senti che non ti manca
 nulla


CHI È AUTOSUFFICIENTE HA UN BILANCIO POSITIVO, PERCHÉ OLTRE A NON CHIEDERE NULLA AGLI ALTRI, POSSIEDE UN AVANZO CHE DISPONE PER GLI ALTRI CHE SONO IN DIFFICOLTÀ .

Solo la perfezione garantisce uno stato di completa autosufficienza, gli angeli buoni ricevono energia da Dio e diventano autosufficienti, pure gli uomini raggiunta la perfezione riceveranno energia da Dio e diventeranno autosufficienti.
Chi è autosufficiente non deve chiedere, non deve dare, non si irrita e non irrita nessuno, non lo sfrutta, ma vive rapporti liberi e neutrali, senza risentimenti o invidie.
L'autosufficienza ti appaga e ti rasserena.


lunedì 6 luglio 2020

IL PENTIMENTO: SOLO DIO RICONOSCE QUELLO VERO

Lui piange, ma poi
si ripete, ma è un
coccodrillo 
UNA VOLTA PERDONATO È PERDONATO PER SEMPRE

L'occhio che vedi a sinistra, non è il simbolo dei templari, ma l'occhio di un coccodrillo, che piange, senza essere pentito.
Anche se uno è recidivo, Dio non considera la volta precedente in cui l'individuo si era pentito, perché quell'episodio è stato cancellato.
Dio non fa il giocoliere tirando fuori il coniglio dal cilindro, col vecchio peccato perché era pentito e perdonato e non viene più considerato.

A differenza di Dio che legge il cuore e quindi sa se la persona si era veramente pentita, i giudici umani non conoscono se la persona era sinceramente pentita.

Il giudice si basa solamente sulla gravità della colpa e  sui segni esteriori di 
pentimento, e quando la pena è stata scontata la persona è libera di andare, ma se l'individuo fa nuovamente la stessa infrazione in questo caso c'è la recidività, e di conseguenza non considera più il pentimento precedente, ma applica l'aggravamento della pena.

A differenza di Dio, il fariseo non perdona, anzi ingigantisce la colpa (ne è un esempio il giudizio che espressero verso Gesù considerandolo un bestemmiatore, meritevole di morte, pur essendo senza colpa) perché volevano apparire buoni loro stessi, anche se non lo erano.
Infatti si legge nel Vangelo di:
 Matteo: 23:4  "Legano pesanti carichi e li mettono sulle spalle degli uomini, ma loro non li vogliono muovere nemmeno con un dito.
Tutto quello che fanno lo fanno per essere visti dagli uomini"

Che dire di noi e di coloro che fanno delle piccole modifiche su se stessi per apparire migliori, li giudichiamo?
Non facciamo l'errore di condannare i senza colpa.
Acconciatura dei capelli, barba, baffi, unghie dipinte, parrucche, abiti firmati alla moda, sono piccole esibizioni che appena le notiamo, le giudichiamo. 
Possiamo classificarle in modo nobile come l'albero che fiorisce?
Tutti quanti noi, desideriamo presentarci col lato migliore, come chi vuole migliorare se stesso e apparire nella sua migliore veste.
Ciò che fa la differenza è la motivazione per cui si fa il ritocco?

Il fariseo è etichettato come colui che mette in mostra se stesso per apparire migliore, vuole primeggiare sugli altri, per poi giudicarli con severità.

La regola comunque è: se ti metti in mostra per far piacere agli altri e nobile, ma se viceversa vuoi apparire solo per mettere in mostra te stesso è un'esibizione dell'io e vieni giudicato.

Riguardo ai recidivi che ricadono nel peccato, è automatico che generino il dubbio nella mente di coloro che li devono giudicare nuovamente, pensando che la volta precedente il loro pentimento era fasullo, di conseguenza devono valutare sulla possibilità dell'aggravamento della pena.

lunedì 29 giugno 2020

L'EQUILIBRIO

Quanto dura?
Solo per gli icoscienti


UNA BARCHETTA DI CARTA AFFIDATA ALLA CORRENTE DEL RUSCELLETTO CHE COSA GLI SUCCEDERÀ? 
Se non c'è vento e fintantoché la carta non si inzuppa d'acqua, la barchetta prosegue il corso della corrente mantenendo il suo equilibrio anche se precario.
L'uomo di discernimento deve proteggersi dalle influenze esterne, per così dire diventare impermeabili alle pressioni esterne, evitando le cattive compagnie.
"Non fatevi ingannare: le cattive compagnie corrompono le buone abitudini" 1 Corinti  15:33
Sono le certezze che ognuno percepisce per sé che gli danno stabilità. 
L'equilibrio stabile è rassicurante.
L'equilibrista incosciente che rischia la sua vita procurandosi un eventuale danno, al solo scopo di dimostrare di essere migliore degli altri è stupido. 
Purtroppo sono molti i giovani che oggi praticano questi tipi di equilibrio pericolosi, come lo skateboard, e altri simili.
Mi chiedo: a cosa serve rischiare la vita per dimostrare di essere un bravo equilibrista?
Solo chi è sereno, sicuro, con pensieri positivi, di pace, senza risentimenti verso chicchessia, autosufficiente, libero di parola, in buona salute, pensionato (perché non ha più lo stress dovuto al lavoro), senza debiti, figli adulti e autonomi, moglie sottomessa e intelligente, una tavola apparecchiata coi suoi cibi e bevande preferiti, un cane volpino che scodinzola perennemente la coda, la maglia della salute che lo tiene caldo, una casa con grandi finestre e soleggiata e con vista mare lago e montagna più le colline, ...  può sentire di avere un equilibrio stabile.

C'è tuttavia sempre un punto interrogativo??
"...mi dirò: “Tu hai da parte molte cose buone, e per molti anni: prenditela comoda, mangia, bevi e divertiti”’. Ma Dio gli disse: ‘Stolto, questa notte ti chiederanno la vita. E a quel punto chi si godrà le cose che hai accumulato?’ Questo è ciò che accadrà a chi accumula tesori per sé stesso ma non è ricco agli occhi di Dio”. Luca 12:19
Questo è il punto interrogativo "noi non sappiamo"," cosa succederà domani?"
Siamo la barchetta di carta nel ruscello, da un momento all'altro può affondare.
Sicuramente il nostro equilibrio è perennemente instabile, ma chi è stabile galleggia di più.

AUTOCONTROLLO

La mente deve 
prevalere
sulle braccia 
LO STRESS TI CONDIZIONA E PERDI IL CONTROLLO

Alzi la voce sbraiti urli sgridi accusi dici parolaccie, non ti riconosco più. 

Chi sei? Cosa sei diventato?
I nervi sono tesi, il fegato produce bile in quantità, il cuore si riempie di sangue e lo senti gonfio, provi quella sensazione come se volesse uscire dal petto addirittura scoppiare.
Devi reagire, devi fare qualcosa, il corpo chiede, la mente chiede, endorfine, zuccheri per rilassarsi.
Allora, quali contromisure puoi mettere in atto?
La più semplice e a portata di bocca è il cibo.
Alcuni in modo compulsivo mangiano, e mangiano, gli zuccheri vanno al cervello e ai muscoli e ti calmi, ma ingrassi pure, mangi e ingrassi senza autocontrollo.

Si, ci vuole l'autocontrollo, gli esseri perfetti lo possiedono già, è inserito nella loro programmazione.

Sono gli Angeli.
Si deduce facilmente che non esistano Angeli grassi.
Non solo perché si alimentano di Spirito S. che è un alimentano perfetto da DIO stesso, ma anche perché hanno l'autocontrollo.

D'altro canto i demòni che volontariamente hanno dato un calcio all'autocontrollo, stanno morendo perché non hanno più questo tipo di alimento spirituale, e stanno esaurendo la loro energia vitale dal giorno che si sono ribellati, e via via che il tempo passa sono sempre più deboli e arrabbiati, ma inesorabilmente vanno verso la loro morte, perché la loro potenza si sta consumando.

I Demoni non avendo più la possibilità di ricevere il cibo spirituale, quindi sono arrabbiati, affamati, in poche parole stanno morendo.

A differenza dei Demoni che hanno sbagliato da perfetti, noi umani imperfetti, se lo desideriamo, abbiamo la possibilità di recuperare, sia ora che in futuro,  perché abbiamo due personal trainer che ci allenano e ci soccorrono:

1- "se qualcuno commette un peccato, abbiamo un soccorritore presso il Padre: Gesù Cristo" 1 Giovanni 2:1

2- "sarà il soccorritore, lo spirito santo che il Padre manderà nel mio nome, a insegnarvi ogni cosa" Giovanni 14:25



Su col morale, si può ritornare approvati, ottenendo il perdono dei nostri peccati grazie al sacrificio di Cristo, e la perfezione di mente e corpo ricevendo energia dallo Spirito Santo. .





   E… di Ab….