Riflessioni

mercoledì 19 febbraio 2020

LA GENEROSITÀ E' IL VERO TESORO

LA GENEROSITÀ È IL VERO TESORO





Rinunciò a 2 passeri, perché nel suo cuore c'era un tesoro.

 


Rinunciò a due passeri, per avere un tesoro nel suo cuore.

 

Non è il tesoro del capitan uncino, che sull’isola del tesoro, con lancia e spada, andava in cerca della cassa d’oro.
Questo tesoro possono averlo tutti, anche tu.
Pensate, lo ebbe pure la vedova con le due monetine, anzi un doppio tesoro.
In cielo, e nel suo cuore.

1- La vedova, contribuendo per il tempio con le sue uniche due monetine, che erano tutto il suo sostentamento, diede un'impressione tale a Gesù che la lodò, con un'eco che risuona ancora oggi e per tutti i secoli futuri. Ora immaginate il valore di questa gloria, a quanto può ammontare il suo tesoro in Cielo.
Gesù chiamò a sé i suoi discepoli e disse loro: “In verità vi dico che questa vedova, povera com’è, ha offerto più di tutti gli altri" Marco 12:43

2- Rafforzò il suo tesoro spirituale. Immaginate i pensieri della vedova, "si chiedeva: cosa contribuisco per il tempio? " Faccio una monetina a me e una a te? O le do tutte e due? 

Il suo cuore ora era gioioso aveva fatto anche lei qualcosa, con il ricavato dell'uovo venduto, e rinunciando al passero. 

Aveva potuto dare per non sentirsi in colpa per la sua indifferenza, o per sentirsi povera. Gustò nel suo cuore quel tesoro spirituale di possedere la fede provata:
"La vostra fede di provata qualità di valore molto più grande dell’oro" - 1 Pietro 1:7

Ora pensate ai 60.000 quintali di lingotti d'oro impilati nel cavò del Vaticano, il 60% di tutto l'oro del mondo, millenni di rastrellamenti da tutta la terra.
Metallo nobile, giallo lucente, bello a vedersi, ma nascosto alla vista, con porte blindate.
Chiedetevi: ma se è così bello, perché deve stare li al buio?

Mi faccio una domanda satirica: fra questo oro ci saranno ancora le due monetine della vedova?

Esiste una descrizione biblica che fa riflettere:
"
La donna, era adorna di oro, pietre preziose e perle; aveva in mano un calice d’oro pieno di cose ripugnanti. “Babilonia la Grande, madre delle prostitute" Rivelazione 17:4

Questo tipo di tesoro che possiede la donna ‘Babilonia la Grande, che è ripugnante per Dio, perché frutto di avido meretricio, oggi chi lo possiede?

La prostituta religiosa Babilonia la grande è l’opposto della vedova delle due monetine.

Indaga e cerca chi è Babilonia la grande, e poi stanne lontano, per non ricevere le sue piaghe:

L’angelo gridò a gran voce: “È caduta! Babilonia la Grande è caduta, ed è diventata dimora di demòni e rifugio di ogni spirito impuro e di ogni uccello impuro e ripugnante!  Tutte le nazioni sono cadute vittima del vino della passione della sua immoralità sessuale, i re della terra hanno commesso immoralità sessuale con lei, e i mercanti della terra si sono arricchiti grazie al suo lusso sfrenato”. Rivelazione 18:2

E un potente angelo sollevò una pietra simile a una grande macina e la gettò nel mare, dicendo: “Con la stessa rapidità Babilonia, la grande città, sarà gettata giù, e non sarà più trovata. In te non si sentirà più voce di cantori che si accompagnano con la cetra o suono di musicisti e di suonatori di flauto e di tromba. Rivelazione 18:21

Mi rivolgo a te che sei intelligente e hai discernimento: “hai compreso di chi sto parlando?” 

Comprendi la differenza tra la vedova con le due monetine che voleva sostenere ingenuamente, le spese del tempio, e la prostituta del tempio che siede regina sopra l’oro delle contribuzioni fatte per il tempio? Ebbene se hai capito, sai cosa fare, non sostenerla.

Chi vivrà vedrà

Amen = Così sia.


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ENDIAB

martedì 18 febbraio 2020

LA STABILITA' NON E' DUREZZA MA FLESSIBILITA'

La sua maestosità sta'
nelle radici

Resiste perché le sue
radici sono ben ancorare
SII UN ALBERO FLESSIBILE

Quando tua moglie riceve onori dagli altri in misura superiore, potresti risentirti del fatto che lei abbia più capacità e sentirti sminuito, mentre lei essendo maggiormente valutata potrebbe cominciare a perdere il rispetto per te e della tua autorità.
Se succede che qualcuno erroneamente sbilanci le competenze non scuoterti, è rimani calmo,  imita il comportamento di Gesù:  Il "marito é capo della moglie, e la tratta come Gesù trattò la congregazione"  e darai un buon esempio a tutta la tua famiglia.

Sii flessibile e comportati in maniera opposta alla trama di un certo film, che usò la seguente battuta
"Rosalia , sta dietro a me cara, pure tu picciriddu, non andare avanti figghiu mio, bello a papà."
In modo ironico, questo marito esercita la sua autorità sul nucleo famigliare in modo esagerato, trasmette l'idea di essere troppo rigido.
Anche l'albero maestoso si piega dolcemente al soffiare del vento, così fa il marito affettuoso, non cammina davanti, ma di fianco alla sua famiglia, proteggendola come uno scudo dai venti impetuosi.
"...prendete il grande scudo della fede, con cui potrete spegnere tutte le frecce infuocate del Malvagio" Efesini 6:16
In buona sostanza, gli altri, potrebbero tirarti frecciate, a volte con buone intenzioni o senza neanche accorgersene, tu flettiti come fa l'albero.

Sii un albero robusto per la tua famiglia, non lasciarti spezzare dal vento che ti sbuffa in faccia parole sconsiderate, ma flettiti, per il bene della tua famiglia non reagire in modo esagerato, tollera chi ti scrolla.
Affonda le tue radici nelle certezze della fede e rimarrai stabile.





   E… di Ab….

IL RISPETTO

Rispettiamo la natura
Qualcuno lassù ci ama

1) Dio rispetta la nostra privacy
     Lo fece già con Adamo quando disubbidì in Eden   in 
Genesi 3 : 9   Più volte Geova Dio chiamò l’uomo e gli chiese: “Dove sei?”   Alla fine lui rispose: “Ho sentito la tua voce nel giardino, ma ho avuto paura perché ero nudo, e così mi sono nascosto”
Dio poteva sapere benissimo dove si trovava Adamo, ma aveva scelto di rispettare la sua privacy, aveva un appuntamento serale con lui, inoltre lo chiamava ripetutamente, una dimostrazione di amore.
Imitando il nostro Creatore, quando decidiamo di andare a trovare qualcuno è meglio  telefonare prima e ricevere il loro invito per rispettare la loro privacy, solo in caso di necessità ci presenteremo da loro senza preavviso, altrimenti potrebbe sembrare un'imposizione o un controllo.

2)  Ci concede il libero arbitrio
      Adamo ed Eva potevano prendere o non prendere, potevano scegliere tra il bene e il male.  Genesi 3:6.  “Prendeva dunque del suo frutto e lo mangiava……..”
Avevano questa grande libertà di poter scegliere.
Dare a qualcuno la libertà di scegliere è una dimostrazione di amore, perché ti fidi di lui, lo consideri responsabile e ti aspetti che faccia la cosa giusta.

3)  Ci avvisa in anticipo delle conseguenze
    Genesi. 2:17    Ma in quanto all’albero della conoscenza del bene e del male non ne devi mangiare, poiché nel giorno in cui ne mangerai positivamente morirai”.
Conoscere prima quello che ci potrebbe capitare dopo è una protezione.
Avvisare una persona prima che compia l'azione sbagliata è amore e correzione, dirglielo dopo è riprensione e disapprovazione.
Dunque avvisare una persona prima che sbagli è saggezza, amore, è coraggio.

Anche noi abbiamo 3 eccellenti motivi per amare Dio, e avere fiducia nelle sue parole, e sono: 'il rispetto che ha per nostra privacy, il libero arbitrio che ci dà e l'avviso anticipato per evitare danni'. 
Quindi mostriamo buon senso e non crediamo ai bugiardi solo per avere il piacere dell'immediato come fece Eva, ma amiamo chi ci rispetta veramente.


SAPER ASPETTARE IN SILENZIO

Rimanere senza parole
IO ASPETTO IL MIO DIO E TU?

Aiutati che il ciel ti aiuta, è uno slogan deviante, perche ti fa credere che devi essere tu in pole position, a fare il primo passo e darti da fare.
Anche se in parte è vero tuttavia Dio è sempre davanti a noi.

Mentre aspettare Dio, ti da calma, pace, pazienza, e positività, darti da fare ti blocca la riflessione, e tutte queste sensazioni svaniscono, questi stati d'animo non sono dei sottoprodotti ma emozioni vere che provi nell'aspettare Dio, il frutto di una sola azione, che è  'esercitare Fede in Lui'.
Il salmista riflettendo giunse a questa conclusione:
"Attendi Geova in silenzio; aspettalo fiducioso...." Salmo 37:7

D'altro canto colui che si convince di essere lui stesso a risolvere il problema, e consiglia l'altro di darsi da fare, non solo è agitato, ma peggio è arrogante, lo disse sempre il salmista saggio che parlò nel nome do Dio:
 "Ridurrò al silenzio chi calunnia in segreto il suo prossimo.Non tollererò chi ha occhi superbi e cuore arrogante." Salmo 101:5

Tu, se sei un uomo di paglia che ti accendi per una pagliuzza infuocata, conosciuto da tutti come agitato datti una calmata e rifletti, ne hai bisogno, ricorda che per Dio ci sei e se vuole ti può raggiungere e aiutare in modi impensabili per te.
"Chi ha conoscenza trattiene le parole,e chi ha discernimento mantiene la calma." Proverbi 17:27

E quando ti avrà aperto la strada davanti a te, e tu la distingui chiaramente, allora è il tempo di correre.

Riflettici un pò su in silenzio.


L'INCORAGGIAMENTO

Non arrenderti
COME POSSO AIUTARE UN AMICO SCORAGGIATO?
Chi è scoraggiato è anche deluso, in primis di se stesso, e poi degli altri.
Ha bisogno di ritrovare i valori. Come?
Primo: riconosci che anche tu hai dei valori, sono dentro di te, ma in questo momento non li percepisci.
Un pensiero incoraggiante, è sapere che Dio ha sempre il piano "B" lo applicò subito nell'Eden, quando il piano "A" fu bruciato da Adamo, Lui lo sostituì con Gesù il piano 'B' chiamato anche secondo Adamo.
Poi è  di incoraggiamento sapere che Dio esaudisce le nostre preghiere, anche se non sempre come vogliamo noi;  vedi il racconto dell'escursionista che in montagna scivola nel burrone, col titolo: 
 È MEGLIO SE SIAMO CONVINTI] 
nota il particolare del risultato della sua preghiera.

Inoltre è pure d'incoraggiamento sapere che Dio non ci pungola per andare avanti, ma ci rispetta e ci tratta con dignità, aspettando con pazienza che maturiamo e arriviamo a capire la situazione e che agiremo poi di conseguenza; 
vedi il racconto col titolo    " Eliminiamo il pungolo"]
Si Dio riconosce che ci stanchiamo.

Ci incoraggia anche sapere che non siamo anonimi per Dio.
Quando la punta dell'iceberg al sole brilla, è grazie alla massa di ghiaccio sotto il pelo dell'acqua che la sorregge.
È sicuramente bella la punta scintillante, ma senza le molecole di ghiaccio nascoste sott'acqua che la sostengono non esisterebbe.
Simile all'esempio di Napoleone che in pochi decenni conquistò mezzo mondo, ma solo grazie a quei soldati anonimi di poco peso che morirono esaltati senza sapere il perché, ma grazie a loro, lui si fece un nome.
Per Dio ogni singolo uomo conta ed è importante.

Ora faccio un terzo esempio dei diversamente abili, che vincono alle loro olimpiadi.
Sono di vero incoraggiamento per chiunque gli è vicino, tuttavia la situazione va vista nell'insieme, cioè, attorno a loro c'è un piccolo esercito che li sostiene, chi spinge la carrozzina, chi gli fa da mangiare, chi lo veste, chi lo porta nella via o in palestra ecc.
Ora pur non togliendo nessun merito al disabile che si impegna, tuttavia brilla anche grazie all'intera equipe che lo circonda per dargli una mano.

Quello che voglio dire, è che anche gli anonimi sono importanti, la parte sott'acqua dell'iceberg, i soldati dell'esercito di Napoleone, gli aiutanti del diversamente abile,  sono tutti senza nome, ma importanti, perché permettono alla punta di brillare.

Usando gli insegnamenti del Maestro Gesù, che ha sempre tenuto conto di chi era dietro le quinte.
-Maria sorella di Lazzaro ha usato olio profumato molto costoso per ungere i capelli di Gesù,  quando Giuda, il ladro, la rimproverò, dicendo: "si poteva vendere il profumo e dare il ricavato ai poveri" mentre in realtà se lo sarebbe intascato lui, Gesù rimproverò  Giuda e disse che questo piccolo gesto avrebbe fatto grande quella donna sconosciuta, lo leggiamo in :
Marco 26:12,13. "Quando questa donna ha versato l’olio profumato sul mio corpo, l’ha fatto per prepararmi alla sepoltura. In verità vi dico: dovunque sarà predicata questa buona notizia, in tutto il mondo, anche ciò che questa donna ha fatto sarà menzionato in memoria di lei”.
Ora sappiamo il nome di quella donna 'Maria' e quel gesto fu moltiplicato 100 volte 100, non fu più un'anonima dietro le quinte, ma il suo nome ora brilla per sempre.

Gesù con quelle parole valorizzò un piccolo gesto, che incoraggiò moltissimo Maria, e con lei noi e milioni di altri che hanno letto quelle parole.

-Un altro episodio che ritengo ancora più incoraggiante fu quello della donna senza nome conosciuta come la samaritana al pozzo che diede acqua fresca appena attinta a Gesù.
Gesù usò quell'episodio come illustrazione, si trova in:
 Matteo 10:42 "E in verità vi dico che chiunque avrà dato da bere anche solo un bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un mio discepolo non perderà affatto la sua ricompensa”
La saggezza di questa illustrazione, sta nelle parole 'acqua fresca'
acqua perché è la cosa meno costosa, a differenza di un profumo costoso, non costa nulla dare dell'acqua che puoi attingere in abbondanza.
- e fresca, perché per chi è assetato, accalorato, stanco, un bicchiere d'acqua fresca lo ristora, lo rigenera, prova soddisfazione nel berla, ed è un piacere.
Non si provano queste emozioni se l'acqua è tiepida, anzi ti viene da sputarla.
Personalmente ho provato entrambe le situazioni, ed è così.
Ora notate ancora questo: dopo un po' che l'acqua è stata attinta si riscalda, pertanto per berla fresca (in quel tempo non c'erano i frigoriferi), occorreva attingerla dal pozzo sul momento, usando un po' di fatica, era comunque il gesto necessario per poter dare il meglio, anche se minimo, fatto a un perfetto sconosciuto di passaggio, che oltre a smorzare la sua sete, gli procurasse piacere a berla.
Gesù usò poi in seguito, questa situazione come illustrazione, come dimostra la scrittura citata sopra di Marco 26:12,13.

Queste illustrazioni fatte da Gesù, rispecchiano il suo apprezzamento di quello che per gli altri è il poco, il semplice, l'insignificante, ma che Lui considera importante.

Per fronteggiare lo scoraggiamento è utile meditare che i nostri piccoli 'dare' come "un bicchiere d'acqua fresca"
 sono visti da chi apprezza.


ESSERE INCORAGGIANTI

COME INCORAGGIARE UN DEPRESSO


 Lui non lo sa cos'ha? 




 Piangente ma vigoroso. 


Tutti abbiamo bisogno di aiuto.


-Il profeta Elia era depresso e si sentiva solo è voleva morire:
Solo contro una regina cattivissima, arrabbiatissima, che aveva giurato che in giornata l'avrebbe ucciso. 
E forse anche prima torturarlo com’era abitudine allora.

Morire per morire, ma la tortura no, ecco perché era depresso, e fece molti km per andare a nascondersi in una caverna.

Ìzebel mandò a dirgli: “domani a quest’ora morirai!” Elia ebbe paura, e fuggì per mettersi in salvo. Si addentrò nel deserto per un giorno di cammino, e chiese di morire, dicendo: “Ora basta! O Geova, toglimi la vita.”.  Lì entrò in una caverna e vi passò la notte; ed ecco che la parola di Geova gli fu rivolta, dicendo: “Che fai qui, Elia?” 1 Re 19:2-9

Geova ha consigliato Elia di uscire dalla caverna, e andare sul monte, poi gli stette vicino, ascoltando le sue lamentele, poi lo consigliò di osservare la natura, ascoltare il vento, guardare il fuoco, mentre gli parlava con voce calma.
I Re 19:9-13 "Egli disse: “Esci e sta’ sul monte alla presenza di Geova”. Ed ecco che Geova passava, e passava un grande e forte vento e dopo seguì il fuoco, e poi ci fu una voce calma, sommessa."

Come fece Geova con Elia che lo convinse a uscire dalla grotta, e salire sul monte e osservare lontano e percepire le sensazioni che offriva la natura, vento, pioggia, tuono, lampi, fuoco, è terremoto, seguiti da una voce calma, così con chi è depresso è meglio fare due passi insieme, ascoltando e parlando con calma.

Una camminata all'aria aperta, cervello acceso che ascolta per capire, fare osservazioni sulle bellezze naturali, rispondere con calma.

Elia cambiò i suoi pensieri da negativi in positivi, acquistò forza e pensieri di pace, vinse la sua paura di essere ucciso, si riprese e rinnovò l'energia per le sue attività.

Riassumendo, il depresso non ha perso il suo potenziale, semplicemente ha spento il suo zelo, lo si incoraggia conversando con lui in modo calmo, sommesso e ascoltandolo, così riacquista nuovamente fiducia, nel suo potenziale.




Amen = Così sia

Chi vivrà vedrà.



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Endiab

LA SAGGEZZA VERA

L'esempio
L'insegnamento efficace
Bellissima la parabola del 'Buon Samaritano' in cui solo il terzo soccorse il ferito, tuttavia ritengo altrettanto efficace il modo in cui Gesù trattò colui che gli fece la domanda: "chi è il mio prossimo" vi riporto il colloquio significativo fra i due, si trova in :
Luca 10:36  "Chi di questi tre ti sembra che si sia comportato da prossimo nei confronti dell’uomo che cadde vittima dei briganti?”   L’uomo rispose: “Quello che agì con misericordia verso di lui”. Quindi Gesù gli disse: “Va’, e anche tu fa’ la stessa cosa”.
Lo trattò con benignità e dignità, lo fece ragionare, voleva che capisse il nocciolo della questione, chi era veramente il 'prossimo' e lo guidò affinché si desse da solo la risposta alla sua domanda, e cosa avrebbe dovuto fare per essere lui stesso il prossimo è comportarsi da prossimo.
O come si dice 'il prossimo siamo noi '.


Due modi di reagire a confronto
Il primo è: chiarisci le cose che ti irritano col tuo prossimo, e poi dimentica il risentimento. Matteo 18:15
Il secondo è: dimentica subito il risentimento e non pensarci più.1Pietro 4:8
Gesù ha sempre usato il secondo metodo, anche con i suoi nemici.